Viviamo (o ci sembra di vivere) in un mondo in cui il sesso sia ovunque: pubblicità con donne nude, film con scene di sesso e nudi vari, trasmissioni in cui se ne parla apertamente e innumerevoli app e siti di dating online come Tinder, Meetic e chi più ne ha più ne metta… ma nella realtà, fuori da internet e fuori dalla tv, il sesso esiste?

Pare di no, o almeno tra i millenials, chiamati anche “generazione Y”, ovvero i nati dal 1980 in poi, in piena esplosione di internet. Infatti, uno studio condotto dall’Università di San Diego mostra dati contrari a quello a cui si potrebbe pensare, ovvero che i giovani di oggi non sono così disinibiti come sembra ed il continuo bombabrdamento di informazioni influisce sulla loro vita sessuale. Dalla ricerca, è emerso addirittura che la generazione Y fa meno sesso delle precedenti e si attesti agli stessi livelli della generazione dei loro bisnonni, nel 1920, in cui non si poteva uscire con una ragazza se non con un piantone (fratello, madre o cugino che controllasse da 5 metri di distanza), e si rubavano pochi baci nei momenti di distrazione. Possibile nell’era digitale? Pare di si. Ma quali sono le cause? Moltissime, e pare tutte legate alla tecnologia ed allo stile di vita che questa ha creato:

– Il desiderio sessuale si appaga con lo schermo: chat, app, forum e quant’altro sfogano il desiderio di parlare e flirtare, stando da soli, a casa, con il telefono o il computer. “Si sceglie con chi parlare e si elimina chi non piace” come se si sfogliasse un catalogo, dice uno degli intervistati.

– Il porno: negli anni novanta per procurarsi il porno bisognava andare nell’edicola lontana da casa, per non essere riconosciuti, o in triste sex shop. Oggi è più facile averne accesso, in ogni momento, con internet il cui traffico mondiale, per ben un terzo è occupato dal porno. In questo modo si sfogano gli istinti, guardando il genere che si preferisce, senza sforzarsi di andare a cercare nel mondo reale un partner che corrisponda ai propri gusti. A questo si aggiunge il problema del paragone: come si fa a reggere il confronto con le dimensioni dei membri degli attori? Mentre le ragazze temono di non avere un corpo come quello delle pornostar. Spesso i rapporti reali sono deludenti perché non sono come quelli dei porno, o lei o lui non fanno le stesse cose. Invece, nel mondo virtuale del porno, non ci si vergogna e non ci si sente giudicati.

– Non ci si annoia: prima della rivoluzione digitale, si usciva spinti dalla noia: “Non c’è niente in tv, chiamo qualcuno ed esco”. Oggi è quasi impossibile annoiarsi: i social network, Netflix, Amazon Prime e tutte le altre piattaforme di streeming offrono migliaia di ore di intrattenimento, è impossibile trovare qualcosa che non piace, quindi si rimane spesso a casa a guardare una serie piuttosto che uscire e interagire per davvero. “Sono su Tinder perché con la scusa del Netflix + divano” non esco mai”, “quando sono in fissa per una serie, guardo una puntata dopo l’altra fino a notte fonda” hanno detto due ragazze intervistate. Se il colpevole non è lo streaming possono essere i videogiochi, con migliaia di titoli offerti dalla grafica incredibilmente realistica che permettono essere chi non siamo nella vita reale, almeno nella mente di alcuni giocatori. Peccato che il tempo non venga occupato così massicciamente dalla lettura di qualche libro.

– Pescare a strascico: se si esce con una ragazza o un ragazzo, hai la possibilità di flirtare solo con una persona alla volta. Invece, usando chat e app, si può flirtare con più persone alla volta quindi, secondo la legge dei grandi numeri, la possibilità di riuscita aumenta. Ma, proprio perché la fase di conoscenza inizia in modo virtuale, il contatto reale è quello che spaventa e spesso non porta a concludere. “Spesso sulle app di dating si incontrano persone che chattano anche per due settimane senza neanche proporti di uscire per un caffé. Non ci si butta più” ha detto una delle intervistate.

Vita diversa, sesso diverso: lo sviluppo della tecnologia ha portato ad un secondo modo di vivere il sesso: quello virtuale. In passato invece, l’unico modo era quello di farlo per davvero. Secondo alcuni, la colpa sta nella vita più frenetica rispetto a quella del passato. Bisogna pensare al lavoro, a guadagnare abbastanza per diventare indipendenti, e spesso si vive con genitori o coinquilini, e questo influisce in modo negativo ssui rapporti: primo perché si ha poca intimità; secondo perché si ha paura di essere giudicati dal non essere indipendenti.

– Alla ricerca del like: ci sono diversi studi al riguardo, ormai ci si sente accettati in funzione del numero di like che si hanno sui vari social network. Ci si pone alla mercé della valutazione di tutti, si mettono le proprie abilità e la propria vita in vetrina per essere giudicata, spesso da perfetti estranei. Non si cerca più l’opinione di chi è vicino a noi, si è popolari quando si hanno molti like e followers, anche se non si sa chi sono i followers e chi mette i like.

– Non ci si accontenta: para a causa dell’immagine che si da del corpo, dei cantanti, attori, modelle, si cerca qualcosa che somigli a quello, quando in realtà quelle foto sono ritoccate e modificate, ma nessuno ci pensa. “Quelli che fanno più sesso, sono quelli che si accontentano; chi cerca qualcosa di meglio, spesso rimane a mani vuote”, ha affermato un intervistato. Si è continuamente alla ricerca del partner perfetto, che magari non esiste, invece di coltivare i possibili partner che si hanno intorno.